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Brexit, Londra saluta l’UE: cosa succederà?

Cosa succederà subito dopo la Brexit? Rimangono ancora molti dubbi, quando restano ancora pochi giorni prima dell’uscita di Londra dall’Unione Europea. Sembra evidente, però, come dicono anche diversi esperti, che saranno diverse le conseguenze, anche per quanto riguarda l’economia del Paese.

Sajid Javid, cancelliere del governo britannico, come riportano diverse fonti, ha spiegato che non ci potranno essere degli allineamenti con le regole dettate dall’Unione Europea. La divisione rispetto alle norme europee che regolano l’economia sarà quindi abbastanza notevole.

Londra non dovrà più fare riferimento, secondo la linea del governo, alle norme europee e di conseguenza le attività commerciali e le aziende che operano nel Paese non potranno fare altro che adattarsi di conseguenza alle novità.

Il Regno Unito sembra avere quindi la volontà di non seguire più le regole economiche dell’Unione Europea e in seguito alla Brexit inizierà un progetto che ha l’obiettivo di mettere a punto dei veri e propri accordi di tipo commerciale con tutti gli Stati d’Europa e con diversi altri Paesi, come la Cina e il Giappone.

Insomma, le intenzioni di staccarsi dal progetto attuale dell’Unione Europea sembra siano ben chiare per il Regno Unito, che proverà sicuramente a trovare tutti i modi per avanzare nel migliore dei modi in un contesto economico che sicuramente sarà molto diverso da quello attuale, anche per le diverse influenze da parte del mondo politico.

Ci sarà un vero e proprio periodo di passaggio, fino al prossimo 31 dicembre, che segnerà comunque il rispetto delle normative europee per la Gran Bretagna.

Il momento comunque è davvero determinante per la storia del Paese e quest’ultimo dovrà tenere in considerazione diversi elementi in un futuro non troppo lontano, a partire dalla possibilità dell’introduzione di specifiche tariffe per quanto riguarda le esportazioni di prodotti verso i Paesi dell’Unione Europea.

Non sappiamo come si evolverà la vicenda e non possiamo fare altro che continuare ad osservare un contesto politico ed economico che sembra costantemente in evoluzione.

Nel frattempo è evidente che a Londra in parecchi siano entusiasti delle novità che un abbandono delle regole dell’Europa metterà in evidenza. Il momento è davvero storico, come sottolinea il premier Johnson, che proprio nella serata del 31 gennaio parlerà ai cittadini con un discorso creato per l’occasione.

Di certo non suonerà il Big Ben per segnare il passaggio della Brexit, nonostante le petizioni e le polemiche delle settimane scorse. È però certo che su Downing Street sarà proiettato un conto alla rovescia speciale che culminerà alle 23 dell’orario locale, per scandire proprio il momento del passaggio, che, comunque vadano le cose anche dal punto di vista economico e politico, segnerà davvero un momento storico.

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